L’ora dell’orologio non è l’ora del Sole
Un’ora di nascita ricopiata da un atto di stato civile è un’ora legale: quella che mostravano gli orologi del paese quel giorno. Non è la posizione reale del Sole sopra il luogo.
Due scarti si sovrappongono. Il primo riguarda il fuso orario stesso, che copre un’ampia fascia di longitudini: all’interno di uno stesso fuso il Sole non culmina nello stesso istante a ovest e a est. Il secondo riguarda l’ora legale, che si scosta ancora dal fuso secondo le decisioni amministrative in vigore.
Nulla di tutto questo è un dettaglio per i quattro pilastri. Il pilastro dell’ora si determina su una fascia di due ore. Uno scarto cumulato sufficiente fa passare una nascita da una fascia alla successiva, e cambia quindi un tronco e un ramo su otto caratteri. È la ragione per cui la correzione viene fatta prima di tutto il resto, e non a posteriori.
Quattro minuti per grado di longitudine
La correzione in sé è aritmetica. Si confronta la longitudine del luogo di nascita con quella del meridiano del suo fuso, e si contano quattro minuti di scarto per grado di longitudine. A ovest del meridiano di riferimento il Sole è in ritardo sull’orologio; a est è in anticipo.
È esattamente ciò che il motore applica prima di porre il pilastro dell’ora. L’ora adottata per il calcolo non è dunque mai l’ora grezza inserita: è l’ora riportata al Sole del luogo.
Una conseguenza merita di essere notata. Due persone nate allo stesso minuto d’orologio, nello stesso paese e nello stesso fuso, ma a diverse centinaia di chilometri l’una dall’altra sull’asse est-ovest, possono non ricevere lo stesso pilastro dell’ora. Il luogo di nascita non è una formalità in più nel modulo, entra nel calcolo.
Il giorno comincia alle 23, con la doppia ora Zi
Le dodici doppie ore non cominciano a mezzanotte. Cominciano a Zi, che corre dalle 23 all’1, e si susseguono poi di due ore in due ore.
Ne risulta una regola che spesso sorprende: il giorno BaZi comincia alle 23, non a mezzanotte. Una nascita alle 23.30 appartiene già al giorno successivo, con il pilastro del giorno che ne consegue, quindi un altro Maestro del Giorno. È uno degli errori più frequenti nei temi calcolati a mano, e non tocca soltanto il pilastro dell’ora: sposta anche il pilastro del giorno, che è il perno di tutta la lettura.
L’anno cambia a Lichun, non al Capodanno
Il pilastro dell’anno non cambia né il 1 gennaio, né al Capodanno cinese. Cambia a Lichun, attorno al 4 febbraio.
La conseguenza è diretta e spesso mal accolta: una nascita di gennaio appartiene all’anno animale precedente. Chi si crede di un certo animale da sempre, perché ha letto il proprio anno di nascita in una tavola, può scoprire che il suo pilastro dell’anno porta l’animale precedente.
Vale la pena dirlo senza giri di parole, tanto più che questo pilastro dell’anno è proprio quello che l’oroscopo annuale isola. In un tema completo l’animale dell’anno è solo un carattere su otto, e la sua determinazione obbedisce a Lichun come tutto il resto.
Il mese cambia ai Jie Qi
Il pilastro del mese segue la stessa logica solare. Cambia ai dodici termini solari maggiori, i Jie Qi, e non al primo del mese civile. Un tema costruito sui mesi ordinari sbaglia pilastro del mese ogni volta che una nascita cade tra l’inizio del mese civile e il termine solare corrispondente.
Questi due riferimenti si incontrano in un punto. Lichun apre insieme l’anno e il primo mese BaZi, quello di febbraio, che porta il ramo Yin, quello della Tigre. La divisione dell’anno in dodici mesi BaZi non è dunque un calco del calendario gregoriano spostato di qualche giorno: è un’altra divisione, indicizzata sul corso del Sole.
Il pilastro del mese è anche quello da cui parte la serie dei decenni di Da Yun. Un errore di cambio non costa dunque un carattere, costa un carattere e tutta la serie decennale che ne deriva. Ciascuno di questi pilastri, anno, mese, giorno e ora, resta un punto del ciclo sessagesimale.
Quanto vale questa precisione, e quanto non vale
Bisogna dire onestamente dove si ferma la precisione. I cambi qui adottati, Lichun e i Jie Qi, sono posti con precisione dell’ordine del giorno. Ciò basta ampiamente nella grandissima maggioranza dei casi: a qualche giorno da un cambio, il pilastro è lo stesso qualunque sia il minuto esatto del termine solare.
La riserva riguarda le nascite situate proprio su un limite, un 3, un 4 o un 5 febbraio per esempio, oppure il giorno stesso di un termine solare. Lì, solo una determinazione fine del termine decide, e un tema calcolato con una precisione al giorno può indicare il pilastro sbagliato.
La buona pratica è dunque semplice. Si inseriscono il luogo e l’ora di nascita con la massima cura possibile, si lascia che la correzione di longitudine faccia il suo lavoro, e quando la data cade su un confine noto si considera il pilastro interessato come da verificare piuttosto che come acquisito.